Ascolto, fiducia, responsabilità. Si è aperto nel segno di queste parole il nuovo anno della Scuola della Seconda Opportunità di Fondazione Sicomoro Ets, realtà impegnata da oltre 20 anni sul territorio della città di Milano nella lotta alla dispersione scolastica e nella riscolarizzazione di studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado.
Sono state inaugurate ufficialmente a metà ottobre le tre classi che partecipano al progetto, attivato grazie alla collaborazione di Fondazione Sicomoro, Comune di Milano e Ufficio Scolastico Territoriale. Un’occasione per ritrovarsi come comunità educativa e del territorio, presentare progetti e attività del nuovo anno e conoscere i ragazzi e le ragazze, veri protagonisti della Scuola.
In totale sono 32 gli alunni delle classi terze, provenienti da 18 scuole invianti della città, che quest’anno frequentano la Scuola della Seconda Opportunità. Due gli istituti che li ospitano, l’Istituto Comprensivo Arcadia, al quartiere Gratosoglio, che accoglie due classi, e l’Istituto Comprensivo Riccardo Massa, al quartiere Gallaratese, dove ha sede la terza classe. Qui studentesse e studenti hanno già iniziato a frequentare le lezioni, che li impegnano ogni mattina, dal lunedì al venerdì. La proposta educativa, ispirata al modello della scuola I Care – Imparare è cosa mia di Don Milani, ha come obiettivo rimotivare al reinserimento nei percorsi scolastici ordinari ragazzi e ragazze dai 13 ai 16 anni con alle spalle storie di fallimenti scolastici, spesso dovute a condizioni di elevato disagio sociale e di povertà educativa. Studentesse e studenti vengono quindi accompagnati all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo e all’iscrizione alla scuola secondaria.
Nata come scuola popolare nel 2001 proprio al Gratosoglio, la Scuola della Seconda Opportunità rappresenta oggi un esempio a livello nazionale nel contrasto alla dispersione scolastica, anche grazie all’innovativo modello di welfare mix pubblico-privato sul quale si basa. Cofinanziata dal Comune di Milano, con il supporto dell’Ufficio Scolastico Territoriale che disloca i docenti, è infatti gestita da Fondazione Sicomoro, alla quale fanno capo il progetto e l’equipe educativa presente ogni giorno in classe insieme agli insegnanti.
“L’inaugurazione del nuovo anno è sempre emozionante – ha commentato padre Eugenio Brambilla, fondatore della Scuola della Seconda Opportunità, al momento di festa al quale hanno partecipato gli alunni, le famiglie, gli insegnanti, gli educatori, i dirigenti delle scuole di provenienza dei ragazzi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni –. Lavoriamo affinché ogni giovane abbia l’opportunità di completare il proprio percorso educativo e sviluppare il proprio potenziale, indipendentemente dalle difficoltà incontrate. È così che si può contenere il fenomeno della dispersione scolastica, se tutti partecipiamo con fiducia e senso di responsabilità”.
“La dispersione scolastica è una delle sfide educative e sociali del nostro tempo. Ecco perché in un contesto in cui spesso i giovani rischiano di abbandonare il loro percorso formativo e di crescita, è fondamentale lavorare in sinergia con diversi attori della città – ha dichiarato la Vicesindaca di Milano con delega all’Istruzione Anna Scavuzzo -. La Scuola della Seconda Opportunità di Fondazione Sicomoro, che promuoviamo e supportiamo insieme all’Ufficio Scolastico Territoriale, è la risposta che diamo insieme a problemi concreti in termini di inclusione e diritto allo studio e rappresenta un presidio educativo importante per tutta la città. Grazie a percorsi condivisi come questo possiamo agire in modo efficace per contrastare non solo la dispersione scolastica, ma anche le disuguaglianze in campo educativo e sociale”.
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