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FONDAZIONE SICOMORO E POLIMI GRADUATE SCHOOL OF MANAGEMENT INSIEME PER SOSTENERE IL DIRITTO ALLO STUDIO

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Da oggi, l’impegno di Fondazione Sicomoro nel contrasto alla dispersione scolastica può contare anche sul sostegno di POLIMI Graduate School of Management e dei suoi studenti, che contribuiranno a rafforzare concretamente le opportunità educative offerte ai giovani in situazione di fragilità educativa. È stata, infatti, annunciata una nuova collaborazione che prevede un sostegno diretto di POLIMI Graduate School of Management alle attività della Fondazione e della sua Scuola delle Seconda Opportunità, impegnata da oltre 20 anni a Milano nella riscolarizzazione di studentesse e studenti della scuola media a rischio dispersione attraverso il recupero dell’autostima e della motivazione ad apprendere.

Per ogni studente iscritto al Full-Time MBA, POLIMI GSoM destinerà un contributo economico a Fondazione Sicomoro. Gli studenti di POLIMI Graduate School of Management avranno inoltre la possibilità di contribuire personalmente con donazioni volontarie alla Fondazione; tali importi saranno raddoppiati dalla Scuola, rafforzando un modello di partecipazione condivisa e responsabilità collettiva.

La collaborazione con POLIMI Graduate School of Management rappresenta per Fondazione Sicomoro un passaggio particolarmente significativo – dichiara Simone Poli, Presidente della Fondazione Sicomoro –.In un contesto in cui la qualità e l’accesso all’istruzione sono sempre più determinanti per la coesione sociale, iniziative di questo tipo contribuiscono a costruire alleanze concrete tra formazione d’eccellenza e impegno educativo sui territori. Si tratta di un riconoscimento rilevante del modello della Scuola della Seconda Opportunità, sviluppato per contrastare la dispersione scolastica e le disuguaglianze educative attraverso percorsi strutturati di rientro nei circuiti formativi. Il coinvolgimento diretto degli studenti della Scuola introduce un elemento di corresponsabilità che rafforza l’impatto dell’iniziativa: le risorse generate contribuiranno ad ampliare e consolidare l’offerta educativa, accompagnando i ragazzi in un percorso di riattivazione scolastica e di progressiva ricostruzione della fiducia nelle proprie capacità”.

L’iniziativa riflette l’approccio promosso da POLIMI GSoM nel New-Generation MBA, orientato alla formazione di leader consapevoli dell’impatto delle proprie scelte e capaci di integrare responsabilità sociale, sostenibilità e creazione di valore nelle decisioni di business e di leadership.

La collaborazione con Fondazione Sicomoro e il sostegno alla Scuola della Seconda Opportunità hanno per POLIMI Graduate School of Management un valore particolarmente significativo, perché consentono di offrire opportunità educative concrete a giovani in situazione di fragilità e di intervenire in modo diretto contro la dispersione scolastica – sottolinea Federico Frattini, Dean di POLIMI Graduate School of Management –. Questa iniziativa riflette pienamente il purpose della nostra Scuola, orientato a generare un impatto positivo e duraturo nella società attraverso la formazione manageriale. Ringrazio i nostri studenti e tutti coloro che sceglieranno di sostenere il progetto: il loro contributo rafforza un impegno condiviso per rendere l’istruzione sempre più accessibile e inclusiva”.

“GIÙ LA MASCHERA! SONO AUTENTICO, SONO IO!”

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Perché spesso decidiamo di indossare una maschera nascondendoci e mostrandoci diversi da ciò che siamo? E in che modo, invece, toglierla può aiutarci, a qualunque età, a crescere, a ritrovare la nostra vera identità e a riscoprire relazioni più autentiche?

Sono le domande sulle quali si rifletterà insieme in occasione di “Giù la maschera! Sono autentico, sono io”, gli eventi con i quali nei prossimi giorni la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care di Fondazione Sicomoro parteciperà alla Civil Week di Milano, la manifestazione che promuove il senso civico per costruire comunità più inclusive attraverso iniziative diffuse sul territorio. Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno è “INSIEME. La società della fiducia”, un tema che sta particolarmente a cuore alla Scuola della Seconda Opportunità. Proprio sulla riscoperta della fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, infatti, si basa il lavoro che la Scuola porta avanti da oltre 25 anni nei quartieri periferici di Milano per contrastare la dispersione scolastica e offrire ai ragazzi e alla ragazze della scuola media un percorso alternativo che permetta loro di proseguire gli studi.

Due sono i momenti che vedranno protagonista la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care durante la Civil Week milanese, organizzati in collaborazione con il Municipio 5 di Milano e l’ICS “Arcadia”, di via Feraboli. Giovedì 7 maggio, dalle 11.30 alle 13, ci sarà un open day durante il quale gli studenti della Scuola faranno da guide a una mostra artistica di lavori realizzati durante l’anno: un’occasione per far conoscere al territorio la realtà della Scuola della Seconda Opportunità valorizzando l’impegno dei ragazzi e delle ragazze che la frequentano. Sabato 9 maggio, dalle 10.30 alle 12 e poi ancora dalle 14.30 alle 16, si terranno, invece, due laboratori, uno per adulti e uno per ragazzi e ragazze della scuola media, che si svolgeranno in contemporanea, per riflettere sul significato delle maschere che ciascuno di noi indossa ogni giorno. Entrambi gli eventi si terranno nelle aule della Scuola presso l’ICS “Arcadia”, in via Feraboli 44.

“’Giù la Maschera!’ è il motto che racchiude l’obiettivo perseguito dalla Scuola della Seconda Opportunità I-Care: liberare l’identità dei ragazzi dai fallimenti scolastici e relazionali, puntando sulla riscoperta del proprio valore personale – spiega la Segretaria Generale di Fondazione Sicomoro, Simona D’Alò. Ma la fiducia, in sé stessi e negli altri, non riguarda solamente i ragazzi e le ragazze: è il filo invisibile che tiene insieme il tessuto delle nostre vite e che rende una comunità davvero coesa, solidale e resiliente, a ogni età. Senza fiducia non esistono crescita e collaborazione né connessione autentica con gli altri. Provare a spogliarci delle maschere che indossiamo tutti i giorni è il primo passo per poter riscoprire la nostra vera identità e instaurare relazioni intime e autentiche. È quello che proveremo a fare durante gli eventi della Civil Week portando sul territorio l’esperienza maturata in tanti anni di Scuola della Seconda Opportunità”.

IL MODELLO SCUOLA DELLA SECONDA OPPORTUNITÀ: CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA COSTRUENDO FIDUCIA NEL FUTURO E PERCORSI SCOLASTICI STABILI

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Si chiama “dispersione scolastica implicita” e riguarda i ragazzi e le ragazze della scuola media. In Italia il fenomeno interessa il 12,3% degli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado, considerati dall’Istat a rischio dispersione sulla base dei risultati Invalsi: giovanissimi che ripetono gli anni di studio, vedono accentuarsi nel tempo le proprie lacune scolastiche e per i quali è molto difficile riuscire a proseguire con successo il percorso formativo dopo l’obbligo fino ai 16 anni.

È a loro che si rivolge la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care di Fondazione Sicomoro per l’Istruzione ETS, impegnata da oltre vent’anni a Milano nel contrasto alla dispersione scolastica in collaborazione con il Comune e l’Ufficio Scolastico Territoriale. La Scuola accompagna ragazze e ragazzi tra i 13 e i 16 anni con pregresse storie di insuccesso scolastico a causa di condizioni di povertà educativa o contesti familiari fragili a conseguire il diploma secondario di primo grado, a proseguire gli studi e ritrovare fiducia in sé stessi.

Fra coloro che frequentano la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care emerge una maggiore fiducia nelle proprie capacità, più ottimismo verso il futuro e una rinnovata motivazione allo studio. Questo e altri risultati sono riportati nel rapporto “Scuola Popolare e Seconda Opportunità. Opinioni e traiettorie degli ex studenti” realizzato dal Social Inclusion Lab – Centro DONDENA dell’Università Bocconi per Fondazione Sicomoro. L’indagine, effettuata nella primavera del 2025, ha indagato le percezioni sull’utilità e sugli esiti scolastici e lavorativi di un campione di 44 degli oltre 500 ex studentesse ed ex studenti della Scuola che hanno partecipato al progetto sin dalla sua creazione nel 2001.

Ispirata all’esperienza della Scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani riassunta nel motto “Imparare è cosa mia”, la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care si caratterizza per il modello educativo e scolastico proposto, che prevede classi piccole e la presenza costante in aula di uno o più educatori che affiancano i docenti delle singole materie. Gli alunni usano un quaderno didattico, che sostituisce i libri di testo tradizionali ed è realizzato nel corso dell’anno da ciascuno studente perché prenda consapevolezza del lavoro che sta svolgendo. La didattica è collaborativa, costruita da docenti ed educatori intorno a parole chiave che fungono da collegamento tra gli argomenti delle diverse materie. Grande importanza è attribuita alle esperienze extrascolastiche, finalizzate a sviluppare competenze trasversali quali cooperazione, socializzazione e problem solving, e all’orientamento in uscita.

A emergere dal report realizzato dal Social Inclusion Lab – Centro DONDENA dell’Università Bocconi è soprattutto il cambiamento significativo nelle percezioni degli studenti rispetto allo studio e al proprio futuro. Prima di entrare nel programma, l’86% degli intervistati dichiarava di apprezzare poco o per nulla lo studio. Durante l’esperienza nella Scuola della Seconda Opportunità questa quota si riduce sensibilmente al 47%, mentre cresce la percentuale di chi afferma di apprezzarlo almeno in parte o molto. Anche la fiducia nelle proprie possibilità di ottenere il diploma di scuola superiore mostra un netto miglioramento: prima dell’ingresso nel programma il 67% degli studenti dichiarava di avere poca o nessuna fiducia nel riuscire a conseguirlo, mentre durante il percorso il 59% ritiene invece molto o abbastanza possibile completare gli studi. Analogamente, aumenta la fiducia nella possibilità di raggiungere i propri obiettivi di vita: la percentuale di chi ritiene probabile realizzarli passa dal 29% complessivo al 79%. Un’evoluzione si riflette anche nelle scelte scolastiche: prima dell’esperienza con Fondazione Sicomoro solo il 44% degli studenti era intenzionato a proseguire gli studi dopo la scuola media; durante il programma la quota sale al 74%, segnalando un rafforzamento delle prospettive future.

Tra i punti di forza del modello Sicomoro più citati dagli ex studenti ci sono il metodo di insegnamento, l’approccio degli educatori e il clima educativo costruito durante l’esperienza. Gli aspetti ritenuti più utili riguardano in particolare la crescita personale, indicata dal 62% dei partecipanti, insieme al supporto nello studio, all’orientamento per la scelta della scuola superiore e alle relazioni sociali sviluppate durante il percorso.

I dati raccolti mostrano, inoltre, esiti scolastici complessivamente positivi dopo il percorso. Tra i partecipanti al sondaggio, 37 su 44 hanno concluso il programma e 35 hanno ottenuto la licenza media. La grande maggioranza degli ex studenti (35 su 44) si è poi iscritta a una scuola superiore, in prevalenza istituti professionali e tecnici. Anche nel percorso scolastico successivo si registra una riduzione delle bocciature rispetto al periodo precedente la frequenza presso la Scuola della Seconda Opportunità: l’81% degli studenti non ha ripetuto anni dopo la partecipazione al programma, mentre il 16% ha ripetuto un anno e solo il 3% più di uno.

Il report rileva, infine, anche alcune difficoltà percepite, ad esempio nei momenti di transizione, sia in ingresso che in uscita dal programma, un senso di estraneità sociale in alcuni contesti e incertezze sul futuro lavorativo.

Il rapporto ci restituisce una fotografia preziosa della percezione che i nostri studenti e le nostre studentesse hanno della Scuola della Seconda Opportunità, anche a distanza di anni dalla partecipazione – commenta la Segretaria Generale di Fondazione Sicomoro, Simona D’Alò –. La riduzione delle ripetenze, la prosecuzione degli studi, il rafforzamento della fiducia e la costruzione di relazioni educative solide rappresentano segnali concreti di successo, che validano il modello scolastico ed educativo proposto. Il quadro che emerge è coerente con l’impegno di Fondazione Sicomoro nel contrasto alla dispersione scolastica e nel sostegno della crescita personale e sociale dei ragazzi e ci fornisce informazioni utili per comprendere quali sono i bisogni degli studenti e orientare meglio le aree su cui consolidare l’azione educativa per il futuro”.

Questo rapporto rappresenta un esempio concreto della dialettica costruttiva che il Social Inclusion Lab porta avanti con le istituzioni del territorio – sottolinea Alessandra Casarico, Professoressa Associata di Scienze delle Finanze dell’Università Bocconi –. La collaborazione con la Fondazione Sicomoro conferma il valore di un confronto continuo su temi cruciali in chiave nazionale e locale”.

Le disuguaglianze educative – il cui studio è nelle corde del nostro laboratorio – costituiscono un ambito di impegno prioritario e condiviso con Fondazione Sicomoro – evidenzia Ilaria Malisan, Ricercatrice presso il Social Inclusion Lab – Centro Dondena dell’Università Bocconi . A partire dalla raccolta di nuovi dati, abbiamo impostato un lavoro di valutazione di questa iniziativa che vorremmo portare avanti anche negli anni futuri”.

UN CAFFÈ CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA

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Sette giorni per donare simbolicamente un caffè e sostenere così le attività di contrasto alla dispersione scolastica di Sicomoro I-Care, la Scuola della Seconda Opportunità di Fondazione Sicomoro, protagonista della campagna settimanale di crowdfunding della piattaforma 1 Caffè Onlus.

Nata nel 2011 su iniziativa dell’attore Luca Argentero, insieme a Beniamino Savio e Pietro Mazza Midana, per sostenere i piccoli e medi enti non profit italiani attraverso la diffusione della cultura del gesto del dono, 1 Caffè Onlus si ispira alla tradizione napoletana del caffè sospeso, che invita a lasciare al bar un caffè pagato a chi è meno fortunato. Attraverso la sua piattaforma di crowdfunding www.1caffe.org, la Onlus aiuta ogni anno 52 realtà solidali italiane, una alla settimana, a promuovere i propri progetti con una campagna di raccolta fondi gratuita. Dal 2 all’8 marzo toccherà a Fondazione Sicomoro, alla quale 1 Caffè Onlus darà visibilità attraverso i propri canali di comunicazione sostenendo per tutta la settimana la raccolta delle donazioni.

Ispirata all’esperienza di Barbiana di don Lorenzo Milani riassunta nel motto “Imparare è cosa mia”, la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care si rivolge a ragazze e ragazzi tra i 13 e i 16 anni con pregresse storie di insuccesso scolastico offrendo loro un percorso alternativo per conseguire il diploma secondario di primo grado.

Con le sue tre aule attualmente attive nei quartieri di Milano Gratosoglio e Gallaratese, la Scuola si caratterizza per il modello educativo e scolastico innovativo, che prevede classi piccole, la presenza costante in aula di uno o più educatori che affiancano i docenti delle singole materie e il ricorso a una didattica collaborativa. Grande spazio è riservato alle attività che si svolgono fuori da scuola: laboratori, uscite didattiche sul territorio e all’estero, esperienze culturali e sportive che permettono agli studenti di vivere percorsi di apprendimento più efficaci e coinvolgenti e sviluppare competenze trasversali quali cooperazione, socializzazione e problem solving. Le donazioni raccolte durante la settimana di crowdfunding su 1 Caffè Onlus saranno finalizzate a finanziare queste attività.

I nostri studenti sono ragazze e ragazzi che hanno vissuto fallimenti scolastici a causa di una condizione di povertà educativa o di un contesto familiare fragile. La Scuola della Seconda Opportunità, in collaborazione con le scuole di provenienza, li accompagna a sostenere e superare l’esame di terza media, ma soprattutto a ritrovare fiducia in se stessi, nelle proprie capacità di apprendimento e nella scuola – racconta la Segreteria Generale di Fondazione Sicomoro, Simona D’Alò -. Per rimotivare gli studenti allo studio non bastano, però, le ore in aula: servono esperienze che li rendano protagonisti della vita scolastica. Per questo ringraziamo 1 Caffè Onlus e tutti coloro che in questi giorni vorranno contribuire con una donazione e offrire così ai nostri studenti la possibilità di vivere esperienze fondamentali per la loro crescita”.

Sostenere la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Caresottolinea Silvia Meacci, Direttore Generale di 1 Caffè Onlus – significa investire nel futuro di ragazze e ragazzi, offrendo loro esperienze educative capaci di riaccendere motivazione e autostima. In 1 Caffè Onlus crediamo che anche un gesto semplice, come donare simbolicamente un caffè, possa diventare un’azione concreta contro la povertà educativa e la dispersione scolastica. Promuovere la cultura del dono significa costruire opportunità reali, una settimana alla volta”.

AL VIA IL NUOVO ANNO DELLA SCUOLA DELLA SECONDA OPPORTUNITÁ

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Ascolto, fiducia, responsabilità. Si è aperto nel segno di queste parole il nuovo anno della Scuola della Seconda Opportunità di Fondazione Sicomoro Ets, realtà impegnata da oltre 20 anni sul territorio della città di Milano nella lotta alla dispersione scolastica e nella riscolarizzazione di studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado.

Sono state inaugurate ufficialmente a metà ottobre le tre classi che partecipano al progetto, attivato grazie alla collaborazione di Fondazione Sicomoro, Comune di Milano e Ufficio Scolastico Territoriale. Un’occasione per ritrovarsi come comunità educativa e del territorio, presentare progetti e attività del nuovo anno e conoscere i ragazzi e le ragazze, veri protagonisti della Scuola.

In totale sono 32 gli alunni delle classi terze, provenienti da 18 scuole invianti della città, che quest’anno frequentano la Scuola della Seconda Opportunità. Due gli istituti che li ospitano, l’Istituto Comprensivo Arcadia, al quartiere Gratosoglio, che accoglie due classi, e l’Istituto Comprensivo Riccardo Massa, al quartiere Gallaratese, dove ha sede la terza classe. Qui studentesse e studenti hanno già iniziato a frequentare le lezioni, che li impegnano ogni mattina, dal lunedì al venerdì. La proposta educativa, ispirata al modello della scuola I Care – Imparare è cosa mia di Don Milani, ha come obiettivo rimotivare al reinserimento nei percorsi scolastici ordinari ragazzi e ragazze dai 13 ai 16 anni con alle spalle storie di fallimenti scolastici, spesso dovute a condizioni di elevato disagio sociale e di povertà educativa. Studentesse e studenti vengono quindi accompagnati all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo e all’iscrizione alla scuola secondaria.

Nata come scuola popolare nel 2001 proprio al Gratosoglio, la Scuola della Seconda Opportunità rappresenta oggi un esempio a livello nazionale nel contrasto alla dispersione scolastica, anche grazie all’innovativo modello di welfare mix pubblico-privato sul quale si basa. Cofinanziata dal Comune di Milano, con il supporto dell’Ufficio Scolastico Territoriale che disloca i docenti, è infatti gestita da Fondazione Sicomoro, alla quale fanno capo il progetto e l’equipe educativa presente ogni giorno in classe insieme agli insegnanti.

“L’inaugurazione del nuovo anno è sempre emozionante – ha commentato padre Eugenio Brambilla, fondatore della Scuola della Seconda Opportunità, al momento di festa al quale hanno partecipato gli alunni, le famiglie, gli insegnanti, gli educatori, i dirigenti delle scuole di provenienza dei ragazzi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni –. Lavoriamo affinché ogni giovane abbia l’opportunità di completare il proprio percorso educativo e sviluppare il proprio potenziale, indipendentemente dalle difficoltà incontrate. È così che si può contenere il fenomeno della dispersione scolastica, se tutti partecipiamo con fiducia e senso di responsabilità”.

“La dispersione scolastica è una delle sfide educative e sociali del nostro tempo. Ecco perché in un contesto in cui spesso i giovani rischiano di abbandonare il loro percorso formativo e di crescita, è fondamentale lavorare in sinergia con diversi attori della città – ha dichiarato la Vicesindaca di Milano con delega all’Istruzione Anna Scavuzzo -. La Scuola della Seconda Opportunità di Fondazione Sicomoro, che promuoviamo e supportiamo insieme all’Ufficio Scolastico Territoriale, è la risposta che diamo insieme a problemi concreti in termini di inclusione e diritto allo studio e rappresenta un presidio educativo importante per tutta la città. Grazie a percorsi condivisi come questo possiamo agire in modo efficace per contrastare non solo la dispersione scolastica, ma anche le disuguaglianze in campo educativo e sociale”.