I-Care
La dispersione scolastica in Italia
Il fenomeno della dispersione scolastica, spesso legato a contesti familiari fragili, condizioni di elevato disagio sociale e povertà educativa, insuccessi ripetuti o mancanza di competenze, priva molti giovani di opportunità future, aumentando il rischio di emarginazione sociale
Il metodo I-Care
Ogni giorno affianchiamo studentesse e studenti perché ritrovino fiducia in se stessi, arrivando a sostenere l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione
Raccolta delle segnalazioni di
studenti a rischio di dispersione scolastica da parte degli
istituti statali del territorio e
formazione di aule da 10/12
studenti
Frequenza quotidiana alle lezioni
tenute da docenti distaccati dall’Ufficio Scolastico Territoriale, con il supporto di educatori e psicologi della Fondazione
Proposta agli studenti di
esperienze in grado di attivare il loro protagonismo:
testimonianze di vita, laboratori e uscite didattiche in Italia e
all’estero
Il modello di welfare mix pubblico-privato consente di mettere a sistema le risorse, in termini di competenze ed expertise, garantendo la replicabilità e la sostenibilità economica del modello di Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care (la scuola + il privato sociale + le istituzioni)

Gli studenti vengono accolti in un contesto scolastico e sono seguiti nel percorso didattico ed educativo da docenti distaccati dagli Uffici Scolastici Territoriali e da educatori e psicologi.
Per rimotivare gli studenti allo studio non bastano le ore in aula, servono esperienze che li rendano protagonisti della vita scolastica. Per questo vengono proposte loro testimonianze di vita, laboratori, esperienze sul territorio e uscite didattiche di più giorni in Italia e all’estero.
Grande attenzione è riservata all’orientamento alla scuola superiore, con un follow-up durante il primo anno del loro inserimento in percorsi di istruzione o formazione professionale.
Caratteristiche distintive del modello della Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care sono:
i beneficiari: ragazze e ragazzi dai 13 ai 16 anni che hanno vissuto, negli anni della scuola dell’obbligo, fallimenti scolastici a causa di una condizione di povertà educativa o di un contesto familiare sofferente, attraverso il recupero dell’autostima e il riconoscimento della propria capacità di apprendimento;
il contratto educativo sottoscritto all’inizio dell’anno scolastico da studenti, famiglie, Scuola della Seconda Opportunità e scuole invianti del territorio;
la frequenza della scuola in aule con un numero limitato di studenti;
l’utilizzo di un quaderno didattico, che sostituisce i libri di testo tradizionali ed è costruito nel corso dell’anno da ciascuno studente perché percepisca il lavoro in atto;
la presenza in aula ogni giorno di uno o più educatori, che affiancano per l’intera mattinata di scuola i docenti delle singole materie;
il ricorso a una didattica collaborativa, costruita durante l’anno da docenti ed educatori intorno a parole chiave che fungono da collegamento tra gli argomenti delle diverse materie.
