Scuola Sicomoro I Care - Fondazione Sicomoro

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Scuola Sicomoro I Care

COSA FACCIAMO
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Fondazione Sicomoro - Progetti


Le aule della scuola Sicomoro I Care
Nelle aule della Scuola Sicomoro I Care, giovani tra i 13 e i 16 anni, con insegnanti ed educatori, condividono un metodo per affrontare le loro difficoltà e superarle, in un anno di intenso lavoro. Un impegno serio che gli studenti prendono con la scuola, la famiglia e con tutti coloro che sostengono la loro sfida.
Perché senza istruzione non c’è futuro.

Il metodo
Il livello didattico-educativo, la programmazione delle attività annuali della Scuola Sicomoro è frutto di lavoro coordinato tra docenti ed educatori. Si alternano momenti di lezione frontale ad attività e lavori di gruppo. Sui banchi il “quadernone didattico” che ogni studente costruisce man mano rielaborando concetti, materiali, attività. Educatori (sempre in aula) e docenti lavorano a stretto contatto, programmando le attività con la doppia valenza di supportare i ragazzi sia a livello didattico che a livello psicologico e di crescita personale.
Il metodo prevede un progetto educativo suddiviso in fasi:
  1. Accoglienza. I ragazzi imparano a conoscersi e accogliersi reciprocamente. Siglano, con la scuola, un patto educativo di impegno reciproco.
  2. Fiducia e orientamento. I ragazzi scelgono di fidarsi della scuola e di se stessi, raccogliendo i primi risultati con il pagellino. Si realizzano le azioni per la scelta della scuola superiore che frequenteranno, con visite alle scuole superiori.
  3. Responsabilità. I ragazzi dimostrano il proprio impegno durante il viaggio di istruzione e con l’esame intermedio.
  4. Raccolta. Esame finale.


La dispersione scolastica

In Italia è del 17%, contro l’11% dell’Europa. I costi annui per la collettività vanno da 21 a 106 miliardi di euro, che in percentuale è tra l’1,5 e il 6,8 del PIL.
Ogni anno il Ministero dell’Istruzione investe 55 milioni di euro per contrastare la dispersione scolastica e 60 milioni di euro vengono investiti dal Terzo Settore, senza riuscire a rispondere alle reali necessità del problema.
In Europa è chiamata ESL (Early School Leaving): giovani dai 18 ai 24 anni che hanno abbandonato gli studi senza aver conseguito il diploma di scuola superiore, e in Italia sono 110.000 gli studenti che nel 2013 si sono fermati alla terza media e che sono fuori da qualsiasi altro percorso formativo.
E’ il 23,8% della popolazione.
I tassi di abbandono e i disagi che si manifestano nella scuola superiore sono palesemente generati nella scuola secondaria di primo grado (ex scuola media). Ed è qui che opera la Fondazione con ragazzi dai 13 ai 18 anni.
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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Milano
dal 2001
183 studenti
10 scuole di provenienza
91% diplomati al 2016

Lodi
dal 2014
12 studenti
5 scuole di provenienza

Photos © Michela Benaglia
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